Redazione
6 Dicembre 2024
La cessione del quinto è una delle forme di prestito personale più richiesta in Italia, grazie alla semplicità e alla sicurezza che garantisce sia ai richiedenti sia agli istituti di credito. Questa soluzione finanziaria può essere richiesta dai dipendenti pubblici, dai dipendenti privati e dai pensionati, offrendo un’opzione accessibile e affidabile per diverse categorie di persone.
Per i dipendenti, un elemento cruciale da valutare è il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), che svolge un ruolo chiave come garanzia per il prestito, rendendo la cessione del quinto una scelta ancora più sicura e sostenibile. In questo articolo vedremo qual è il ruolo del TFR e perché è importante.
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è una forma di retribuzione differita che matura ogni anno ed è disponibile all’atto della cessazione del rapporto di lavoro. Al termine del rapporto di lavoro, il TFR viene liquidato al dipendente sotto forma di buonuscita.
Ma qual è il ruolo del TFR nella richiesta della Cessione del Quinto?
Quando si richiede la cessione del quinto il TFR gioca un ruolo importante in quanto rappresenta una forma di garanzia per l’istituto di credito erogante il prestito.
Ecco perché il TFR è una garanzia per l’istituto di credito:
Quando si interrompe il rapporto di lavoro, l’azienda presso la quale si era impiegati non è più responsabile del rimborso delle rate all’istituto di credito. Tuttavia il datore di lavoro ha l’obbligo di versare all’ente finanziatore il TFR accumulato, utilizzandolo come garanzia per coprire il prestito residuo del prestito. A seguito di un licenziamento, possono verificarsi due scenari:
In caso di un cambio di lavoro durante il periodo di rimborso del prestito, sarà il nuovo datore di lavoro a occuparsi della trattenuta delle rate direttamente dallo stipendio del dipendente.
Sarà necessario contattare la banca con cui è stato stipulato il contratto di cessione del quinto, affinché possa gestire il passaggio al nuovo datore di lavoro. La banca avrà anche il compito di valutare la gestione del TFR maturato, che funge da garanzia per il prestito.
In particolare, l’istituto di credito deciderà se:
Si, anche se il TFR è già stato utilizzato per altre necessità, come ad esempio per l’acquisto di una casa, è possibile richiedere la cessione del quinto. Tuttavia, l’importo finanziabile potrebbe essere ridotto perché il TFR residuo disponibile per la garanzia sarà inferiore.
Per ottenere un prestito con la cessione del quinto è sufficiente rivolgersi a una banca o a un istituto di credito che valuteranno la situazione personale del richiedente.
Tuttavia, si deve considerare che, molto spesso, gestire da soli questo tipo di pratiche, che riguardano la richiesta di un mutuo o di un prestito, può essere complesso, anche per via delle diverse offerte disponibili.
Una buona idea può essere quindi quella di rivolgersi a dei consulenti del credito, il cui compito è proprio quello di guidarti in ogni fase del processo di richiesta.
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Pubblicato da : Redazione
6 Dicembre 2024