Redazione
6 Agosto 2025
Richiedere un mutuo non è sempre un processo semplice, soprattutto se il richiedente non ha un profilo principalmente economico ritenuto sufficientemente solido dalla banca. In questi casi può entrare in gioco una figura fondamentale: il garante del mutuo. Ma chi è davvero il garante? Quali sono i suoi obblighi? E soprattutto, cosa comporta accettare questo ruolo?
In questo articolo esploreremo tutto ciò che c’è da sapere sul ruolo del garante in un mutuo, per aiutarti a comprendere vantaggi, rischi e implicazioni legali di questa scelta.
Il garante è una persona fisica (o, in alcuni casi, anche giuridica) che si impegna formalmente con la banca a coprire le rate del mutuo nel caso in cui il debitore principale non sia in grado di farlo. Questa figura viene richiesta dalla banca come ulteriore garanzia per ridurre il rischio di insolvenza.
In pratica, il garante “firma per responsabilità” accanto al mutuatario e si espone economicamente nel caso in cui il richiedente principale avesse delle difficoltà. Non è un intestatario dell’immobile, non gode dei benefici derivanti dal prestito, ma condivide il peso del debito qualora necessario.
Le banche richiedono la figura del garante nei seguenti casi principali:
In questi scenari, la presenza di un garante con una situazione patrimoniale e reddituale solida può fare la differenza tra l’approvazione e il rifiuto del finanziamento.
Accettare di fare da garante per un mutuo significa assumersi precisi obblighi legali nei confronti della banca. Eccoli nel dettaglio:
Il rischio principale è dover pagare il mutuo al posto del debitore. Ma non è l’unico. Ecco tutti i rischi che il garante dovrebbe valutare prima di firmare:
Possono fare da garante tutte le persone fisiche con reddito dimostrabile e una buona affidabilità creditizia. Spesso si tratta di:
A discrezione della Banca, non è necessario essere un parente stretto, ma è indispensabile che il garante abbia una capacità reddituale sufficiente a coprire le rate, qualora il mutuatario non potesse farlo.
Esistono alcune strategie per limitare i rischi di chi accetta di diventare garante di un mutuo. Ecco le principali:
Una situazione spesso sottovalutata è quella in cui il garante è un coniuge o ex coniuge. In caso di separazione o divorzio, la garanzia non decade automaticamente: chi ha firmato rimane obbligato nei confronti della banca, anche se non vive più con il mutuatario o non ha più interessi comuni.
Per liberarsi dal ruolo di garante in questi casi, serve una rinegoziazione del mutuo con la banca, che deve accettare di liberare il garante e valutare nuovamente il profilo del debitore.
Sì, ma non unilateralmente. Il garante può chiedere di essere liberato dall’obbligo, ma è necessaria una modifica contrattuale con il consenso della banca. Le opzioni sono:
In tutti i casi, è a discrezione della banca. la banca ad avere l’ultima parola. Non è possibile revocare la garanzia in autonomia una volta firmato il contratto di mutuo.
Se il mutuatario muore e non ha stipulato un’assicurazione sul mutuo, l’obbligo di pagamento ricade sui suoi eredi. Tuttavia, se questi rifiutano l’eredità o non sono in grado di saldare, la banca può rivalersi sul garante, che diventa a tutti gli effetti responsabile del debito residuo.
Per evitare questa situazione, è sempre consigliabile associare al mutuo una polizza vita, anche per tutelare eventuali garanti.
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Pubblicato da : Redazione
6 Agosto 2025