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Cessione del quinto dello stipendio e della pensione: cos’è e come funziona

Cessione del quinto dello stipendio e della pensione: cos’è e come funziona

Scopri i vantaggi della cessione del quinto, una forma di prestito sempre più popolare. Questa soluzione permette l’accesso al credito anche a coloro che hanno avuto problemi di affidabilità creditizia in passato. La procedura per richiedere questo tipo di finanziamento è estremamente semplice. Ma come funziona esattamente? Approfondiamo insieme i dettagli e i benefici della cessione del quinto.

Cessione del quinto: cos’è

La cessione del quinto rappresenta un prestito personale a tasso fisso con una modalità di rimborso unica nel suo genere. Il suo nome deriva dal fatto che il pagamento del debito avviene tramite una detrazione automatica direttamente dallo stipendio o dalla pensione del richiedente, limitata al massimo al 20% del salario netto mensile. Questa caratteristica la rende un’opzione finanziaria accessibile e gestibile per molti individui. Con una durata massima di 120 mesi, offre una pianificazione finanziaria a lungo termine. È importante notare che si tratta di un finanziamento non finalizzato, il che significa che non è necessario fornire una motivazione specifica per la richiesta del prestito, garantendo una flessibilità nell’utilizzo dei fondi ottenuti.

Chi può richiedere la cessione del quinto

La cessione del quinto è un’opzione accessibile per dipendenti sia nel settore pubblico che privato, con contratti a tempo indeterminato e per i pensionati. Tuttavia, affinché un datore di lavoro possa concedere la cessione del quinto ai propri dipendenti, devono essere soddisfatti determinati requisiti, tra cui la dimostrazione di solidità economica e un numero minimo di dipendenti, generalmente intorno ai 16. Anche coloro con contratti a tempo determinato o a progetto possono beneficiare della cessione del quinto, a condizione che il debito sia estinto entro la scadenza del contratto di lavoro.

I documenti necessari per richiedere la cessione del quinto

Al momento della richiesta di finanziamento, è fondamentale presentare una serie di documenti che attestino l’inquadramento lavorativo e reddituale del richiedente. Ecco cosa è richiesto: •Per i pensionati, di solito è sufficiente presentare il cedolino della pensione. •Per i dipendenti privati e pubblici, sono necessari documenti aggiuntivi, tra cui l’ultima busta paga e il certificato di stipendio. Quest’ultimo contiene informazioni fondamentali come la data di assunzione, la retribuzione annua e mensile (lorda e netta), l’importo relativo al TFR maturato fino a quel momento e eventuali trattenute già presenti in busta paga. Inoltre, il dipendente deve firmare una delega che autorizza il datore di lavoro a trattenere mensilmente la rata del prestito direttamente dallo stipendio. La banca o la finanziaria, d’altra parte, si occupa di ottenere direttamente il consenso del datore di lavoro, che si impegna così al versamento regolare delle rate. Ciò avviene tramite la notifica del contratto di finanziamento al datore di lavoro stesso.

Nel contratto di cessione del quinto, devono essere specificati i seguenti punti:

  • Il tasso di interesse applicato
  • L’importo del finanziamento e le modalità di erogazione
  • Il numero delle rate, il relativo importo e le rispettive scadenze
  • Le condizioni contrattuali
  • Eventuali spese aggiuntive, compresi gli interessi applicati in caso di ritardo nei pagamenti
  • Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) e le eventuali condizioni che possono modificarlo
  • Causali e importi relativi a spese non incluse nel TAEG
  • Dettagli sulle coperture assicurative
  • Eventuali garanzie richieste.

Le differenze tra prestito classico e prestito con cessione del quinto

  • Importo della rata: Nel caso della cessione del quinto, la rata mensile è vincolata a un massimo del 20% dello stipendio o della pensione. Per quanto riguarda il prestito personale, la rata dipende dall’importo concesso e dalla durata del finanziamento
  • Modalità di rimborso: Con la cessione del quinto, la rata mensile viene sottratta direttamente dallo stipendio o dalla pensione, solitamente gestita dall’azienda o dall’Ente Pensionistico. Nel caso del prestito personale, la rata può essere addebitata sul conto corrente del cliente
  • Importo erogabile: Per un prestito personale, il cliente può ottenere una somma fino a 40.000 euro, mentre con la cessione del quinto l’importo erogabile è determinato esclusivamente dallo stipendio o dalla pensione percepita e dall’anzianità di servizio/disponibilità del TFR (solo per dipendenti privati)
  • Obbligo di copertura assicurativa: Nella cessione del quinto, è richiesta per legge una copertura assicurativa per il rischio di decesso e il rischio di impiego. Per il prestito personale, l’assicurazione può essere facoltativa a discrezione del cliente.

I principali vantaggi della cessione del quinto

  • La sicurezza data dalla rata fissa per tutta la durata del contratto
  • La possibilità di poter ottenere liquidità senza dover fornire garanzie aggiuntive
  • La sua apertura ad una vasta gamma di destinatari, rendendola un’opzione appetibile per coloro che cercano un finanziamento affidabile e conveniente.

Di conseguenza, questo tipo di finanziamento viene approvato con maggiore facilità rispetto alle tradizionali formule di prestito. Inoltre, coloro che vantano un’anzianità lavorativa considerevole e percepiscono un salario elevato possono ottenere somme significative. I tempi di erogazione e bonifico della cessione del quinto sono generalmente rapidi, a patto che tutti i documenti siano stati inviati correttamente al momento della stipula del contratto.

Se desideri avere un preventivo di prestito e chiedere maggiori informazioni sulla cessione del quinto, contatta un consulente di WeUnit e scopri quale importo puoi ottenere.